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Materiali degli eventi artistici

 eventi artistici

a. Quartetto Mélos
La piccola orchestra di clarinetti dell’Istituto Musicale Pareggiato “G. Braga” di Teramo nasce nel 2001, ad opera di M° Petraccia Romeo e M° Paci Federico:
Petraccia Romeo Clarinetto Si bem. - piccolo mi b.
Sigismondo Lorenzo
Perpetuini David
Mariani Simona
Mancini Edoardo
Andreone Gabriella
Centofanti Alessia Clarinetto Basso
Paci Federico Clarinetto Basso

Federico Paci: si è diplomato in clarinetto all'età di 17 anni, perfezionandosi
successivamente con i Maestri V. Mariozzi e C. Scarponi. Si dedica al repertorio da camera e solistico, tenendo numerosissimi recitals per le migliori Associazioni e Società di Concerti sia in Italia che all'estero. Ha partecipato a noti Festivals e ha tenuto concerti in Spagna, Germania, a Vienna, a Salisburgo, in Turchia (Istanbul), Francia (Marsiglia e Conservatorio di Aix en Province), Norvegia, Brasile e Islanda. Ha collaborato con grandi musicisti come Morricone, Donatoni, Manzoni, Clementi, Solbiati, Sciarrino, etc., ed eseguito numerose opere in prima assoluta molte delle quali a Lui dedicate Tiene regolarmente corsi e Stages di clarinetto ed ha inciso per la EDI-PAN di Roma e Bongiovanni di Bologna e di recente è uscito un CD live per
la Dynamic dedicato a Nino ROTA a 20 anni dalla sua scomparsa, CD nel quale compare lo stesso grande Maestro al pianoforte, grazie al ritrovamento di sue incisioni dell'epoca. Dal settembre 1996 all'aprile 1999 ha ricoperto l'incarico di Assistente Artistico presso il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. E' docente presso l'Istituto Musicale Pareggiato di Teramo.
Romeo Petraccia: si è diplomato presso il Conservatorio di Musica “L. D’Annunzio” di Pescara in Clarinetto col M° Aldo Settimi, in Sassofono col M° Ugo Fusco e in Didattica della musica col M° Antonio Piovano, si è successivamente perfezionato col M° Vincenzo Mariozzi. Docente di clarinetto presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Braga” di Teramo dal 1981, ha al suo attivo un’intensa attività concertistica che gli ha permesso di esibirsi in Italia ed in Germania, in duo col pianoforte, come solista in orchestre da camera, in orchestre sinfoniche, in orchestre di fiati e in varie formazioni cameristiche (duo, trio, quartetto ed ensemble di clarinetti; trio con pianoforte e violoncello, quartetto e quintetto di fiati ecc.). In formazioni da
camera ha vinto od ottenuto premi e riconoscimenti in vari concorsi nazionali E’ stato fino al 2007 direttore della Scuola Civica di Musica di Montesilvano (PE). Ha al suo attivo pubblicazioni ed esercizi per lo studio del clarinetto e in particolare: “Il Clarinetto e le sue problematiche” (respirazione, vibrato, frullato, glissato, l’ancia, il bocchino, la fascetta, l’intonazione).
In occasione del Convegno su Simone Wil il quartetto suonerà:
W.A. Mozart "Serenata da Eine Kleine Nachtmusik KV555222555
Ronde au KV222888555...

 

 

b. Corale Verdi
L’associazione Corale “Verdi” esiste dal 1948. Creata dalla passione del M° Ennio Vetuschi, che l’ha diretta fino al 2006, ha iniziato come coro lirico, ma ben presto ha rivolto l’interesse alla polifonia e al folklore, diventati generi prediletti, che l’hanno fatto apprezzare in Italia, in Europa e anche oltre mare. Sempre presente nella vita culturale cittadina, è stata ed è promotrice di attività legate alla musica ed ha contribuito in modo notevole alla crescita culturale della comunità. Ha partecipato a concorsi polifonici di alto livello (Concorso ‘G. Monaco’ di Arezzo, ‘Rencontres internationals’ di Tours, Concorso di Vittorio Veneto etc.) ottenendo ottimi piazzamenti, è stata invitata a rassegne di polifonia nazionali e internazionali.
E’ stata presente ripetutamente sulle reti televisive nazionali e più volte ha rappresentato l’Italia in manifestazioni internazionali.
La Corale, attualmente diretta dal M° Carmine Leonzi nel corso degli anni ha continuato a curare il repertorio lirico (Bohème nel 1998) e si è cimentata con grande successo anche in opere eseguite con orchestre e direttori di prestigio: Requiem di Cherubini, alcune Messe di Mozart, Schubert e Haydn, Dixit Dominus di Haendel, Stabat Mater di Rossini e Haydn, Beatus Vir e Magnificat di Vivaldi e brani dalla Selva Morale e Spirituale di Monteverdi (registrati dal vivo in un CD - direttore M° Piergiorgio Righele). La Corale Verdi cura l’organizzazione di due importanti manifestazioni corali: la Rassegna Polifonica Aprutina e gli incontri folkloristici di ‘Giugno in coro’. Si può leggere la storia della Corale e comprendere la portata della sua sessantennale attività, nel volume ‘In Coro’ edito in occasione del 50° di attività. Per gli appassionati di folklore è disponibile il testo ‘In coro –Folklore d’Abruzzo’, edito per il sessantennale, che contiene anche 53 spartiti di canti popolari. Il meglio dei canti folkloristici abruzzesi si può ascoltare nel CD che la Corale ha inciso.

PROGRAMMA DEL 10 dicembre 2008
Nebbia a la valle - un canto, anonimo e molto antico, un addio legato all’autunno,
da cui scaturisce lasimilitudine tra l’olivo che perde i suoi frutti ma resta sempre vivo
come vivo resta l’amore per la terra di origine in chi è stato costretto ad
abbandonarla.
La partenza de li pecurale – In settembre, i pastori d’Abruzzo lasciano con il
gregge i monti e vanno a svernare sulla costa. Una canto di commozione, nell’ultimo
sguardo verso la montagna, la casa, la famiglia che essi torneranno a vedere solo in
primavera.
Tutte li fundanelle – Ottimo elemento è l’acqua…l’acqua è un bene prezioso …
prezioso tanto quanto l’amore. Sembra che D’Annunzio abbia scritto le parole di
questo canto la cui melodia è di autore anonimo
J’Abbruzzu – Il canto celebra la bellezza dell’Abruzzocome regione affascinante:
mare, monti, colline e gente buona.
Lamento di una vedova –L’antico canto, di autore anonimo, esprime la disperazione
di una donna che ha perso il marito. Come pecora smarrita, lasciata sola tra le
difficoltà della vita, si dispera, si strappa i capelli… innalza forte e straziato il suo
lamento.
Vola,vola,vola – Vola, vola è considerato l’inno regionale abruzzese. Il canto
gioioso richiama alla memoria l’infanzia, l’amore, l’ingenuità e la spensieratezza di
un’età ormai lontana.
Dirige M° Ennio Vetuschi, fondatore della Corale
Solista Simona Antonimi

* * *

 

Nebbia a la valle –Brume dans la vallée -Un chant, anonyme et très ancien, un adieu lié à l’automne,
d’où naît la similitude entre l’olivier qui va perdre ses fruits mais reste toujours vif, comme vif reste
l’amour pour la terre d’origine chez qui a été obligé de l’abandonner
La partenza de li pecurale –La transhumance. En septembre, les bergers des Abruzzes laissent, avec
leur troupeau, les montagnes et vont hiverner sur la côte. Un chant plein d’émotion, pour le dernier
regard à la montagne, la maison, la famille qu’on ne reverra qu’au printemps .
Tutte li fundanelle – Toutes les fontaines. L’eau est un élément excellent, l’eau est un bien précieux…
aussi précieux que l’amour. Il paraît que c’est D’Annunzio qui à écrit le texte de cette chanson dont
la mélodie est d’un auteur .anonyme.
J’Abbruzzu- Les Abruzzes sont une région fascinante : mer, montagnes, collines et braves gens. La
chanson célèbre la beauté de cette terre
Lamento di una vedova – Lamento d’une veuve. Ce chant ancien , d’un auteur anonyme,exprime le
désespoir d’une femme qui a perdu son mari. Comme une brebis perdue, laissée seule dans les
difficultés de la vie, elle se désespère, s’arrache les cheveux…elle lance, fort et déchirant, son
lamento..
Vola,vola,vola – Vole, vole, vole « Vola Vola » est considéré l’hymne régional des Abruzzes. Le
chant joyeux rappelle à la mémoire l’enfance, l’amour, l’ingénuité et l’ insouciance d’un temps
désormais lointain.
Per ulteriori notizie: Ass. Corale ‘G.Verdi’- P.za Verdi 1 – 64100 Teramo
Tel. 0861241898 -
www.coroverditeramo.it
C.CONCERTO DELL’ORCHESTRA SINFONICA RADIO DIMOSCA
Società “Riccitelli”. Per la sera del 10.XII.2008, la società Riccitelli offre agli iscritti il
concerto dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca.
Costituita nel 1978, la Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo, ha
come obiettivo la promozione e la diffusione, attraverso i concerti, della cultura musicale, ma anche
della conoscenza e dell’educazione musicale con attività didattica e cicli di conferenze. Nell’arco
delle Stagioni concertistiche fin qui organizzate, la società ha presentato ad pubblico teramano
numeroso, e con una folta percentuale di giovani concertisti di indiscusso prestigio internazionale,
proponendo calendari di altissima qualità. Grande spazio è stato da sempre dedicato alla musica
jazz. Dal 2005 la Riccitelli organizza anche la Stagione di Prosa, sotto la direzione artistica di Ugo
Pagliai.
Orchestra Sinfonica della Radio di Mosca. L’idea di creare l’Orchestra Sinfonica della Radio
di Mosca nacque nel 1978 come soluzione all’esigenza di trasmettere attraverso tutta la Russia il
grande repertorio sinfonico dei secoli XVIII, XIX e XX. Il primo direttore musicale fu Alexander
Mikhailov. Dal 1998 al 2001 l’Orchestra non ha avuto un direttore stabile. Anatoly Nemudrov era
solito invitare i più grandi direttori russi e stranieri, il che ha contribuito enormemente alla crescita
artistica dei suoi componenti. Nel 2001 Pavel Sorokin, artista emerito di Russia, è stato invitato ad
assumerne la guida diventandone il direttore principale.
Oltre al vasto lavoro per la Televisione, Radio e colonne sonore di film e documentari,
l’Orchestra ha frequentemente lavorato con cantanti del Teatro Bolshoi e dall’estero. Grazie alla
programmazione artistica ed organizzativa del direttore generale Anatoly Nemudrov, l’Orchestra è
stata impegnata in una fitta attività internazionale: ha tenuto concerti a Monaco, Stoccarda, Roma,
Napoli, Milano, Firenze, Madrid, Barcellona, Saragozza, Seoul, Pussan, Pekino, Shanghai, Hong-
Kong, New York, Chicago, Atlanta, Dallas, Fort Worf, Los Angelos e varie altre città. Nel 2004 la
Columbia Artist Management, costante partner dell’Orchestra, ha organizzato il suo tour negli USA,
in tutto 42 concerti in 22 Stati.
Attualmente la Moscow Radio & Television Symphony Orchestra è una delle migliori
compagini di Mosca. L’Orchestra incide la serie Golden Collection di musica classica (Russa ed
europea) in collaborazione con la Fondazione di Stato della Radio e Televisione. Dal1995 al 2006
ha pubblicato 32 CD con Mediaphon, Hänssler Classic, Brioso, Suntec Music e altre etichette.
Recensioni: “Dalle prime note delle viole, si sarebbe potuto prevedere che uno straordinario evento musicale stava per
avere inizio. E in effetti una serata di musica splendidamente eseguita fu ciò che venne offerta al pubblico che
affollava il concerto della Moscow Radio Symphony Orchestra al Kravis Center for the Performing Arts.” (The
Palm Beach Daily News).
“La Moscow State Radio & Television Orchestra possiede un meraviglioso suono degli archi, che viene profuso
dalla vasta sezione dei violini. La purezza e il controllo del suono ha reso l’Intermezzo di Mascagni una sublime
esperienza d’ascolto.” (The Kalamazoo Gazette).
“La Moscow Radio & Television Symphony ha offerto musica tra la migliore mai ascoltata in tutte queste sere. I
musicisti erano tutti strumentisti di consumata esperienza, che hanno fatto sembrare semplici anche i brani
tecnicamente più complessi.” (The Asheville Citizen Times).
Programma. Il giorno 10. XII.2008 l’orchestra sarà diretta da Alerei Kornienko, Violino: Feng
Ning (vincitore del I Premio al Concorso “N. Paganini” 2006) e suonerà:
P. L. Ciaikovskij, La Dama di Picche, ouverture op.68
L. van Beethoven, Concerto per Vl e orchestra in Re maggiore, Op. 61
A. Dvorak, Sinfonia n. 9 in Mi minore “Dal Nuovo Mondo”
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Organista dalle grandi qualità virtuosistiche e musicali, profondo conoscitore e raffinato
interprete del repertorio romantico, tardoromantico e moderno, Roberto Marini caratterizza la
sua carriera concertistica con l'esecuzione, nel 2002, in 16 concerti, dell'opera completa per
organo di M. Reger, col patrocinio dell'Ambasciata della Rep. Fed. di Germania, del “Max
Reger Institut” e della Conferenza Episcopale Italiana, destando grande interesse nel panorama
musicale italiano e internazionale e riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico.
Altro momento importante della sua carriera è l'esecuzione dell'opera completa per organo di J.
S. Bach (1996). Si dedica inoltre, con successo, all'improvvisazione.
Nato a Teramo, inizia i suoi studi musicali come allievo di F. Germani a Roma e si laurea in
Giurisprudenza. Si diploma in Organo e composizione organistica con il massimo dei voti
sotto la guida della prof.ssa A. M. Polcaro, presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila.
Nel 1994 ottiene il prestigioso I premio di Virtuosité d’organo al Conservatorio di Ginevra
sotto la guida del M° L. Rogg.
Vincitore di concorsi, da anni svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Tiene corsi e seminari ed è chiamato a far parte di giurie in concorsi. Ha inciso CDs e
effettuato registrazioni sia per la Radio Vaticana che per la RAI- Radio Televisione Italiana per
la quale ha registrato in prima assoluta la Sonata per organo di G. Martucci.
L’importante compositore spagnolo A. Martorell gli ha dedicato una grande opera per
organo, che è stata eseguita in prima mondiale nella Sala Paolo VI (Sala Nervi) in Vaticano.
E’ titolare della cattedra di Organo complementare e Canto gregoriano presso il
Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara del quale è stato per diversi anni Vicedirettore. E’
direttore artistico della “Rassegna Internazionale d’organo” di Teramo, del Festival
Internazionale d'organo "A. Martorell" di Palma di Maiorca (Isole Baleari - Spagna) e curatore
di "D'estate l'organo" di Castelbasso (Te). E' organista titolare della Cattedrale di Teramo.
Roberto Marini (
www.mariniroberto.it) suonerà: J. S. Bach è Toccata e Fuga in re min.
BWV 565.
eee...CooorrraaallleeeSSSiiinnneeeNooomiiinnneee
Le ragioni di un nome. La scelta del nome del coro fa riferimento al fatto che nel
periodo rinascimentale vari autori composero più di 20 messe utilizzando il tenore
L'Homme Arme'; poi qualcuno inizio' a crearne di nuovi denominando queste
composizioni “Sine Nomine”; fra tutti il Palestrina (1525/1594) compose la Missa
“Sine Nomine”. Il coro si dedica prevelentemente alla polifonia medioevale e
rinascimentale; un coro che tratta detto repertorio intitolandosi ad uno solo dei
compositori del periodo farebbe torto a tutti gli altri.
LL''Asssociaazioonnee coraalle ““Siine Nominnee”, ffoonnddaatta ee dirrettta ddaal Maeesttro Etttore SSissinnoo,, èè di
ffaatttoo nnaatta nneelll''ootttobre ddeel 22000011 ccoome llaaboratoorriio coorraalle di ppoolliffoonniiaa annttiicaa,, ddii caarratttere
ssaaccrroo,, ee ss ii èè ccoossttiittuuiittoo lleeggaallmeennttee nneell sseetttteembbrree ddeell 22000044.. TTiippiiccaa ddeell ccoorroo èè llaa ffoorrmuullaa
ddeellllaa ““meeddiittaazziioonnee ppoolliiffoonniiccaa””:: ppooeessiiee,, lleettttuurree,, rriifflleessssiioonnii ssttoorriicchhee ssccaannddiissccoonnoo ii ccaannttii ee
ooggnnii cconceerrtto divveenntta, peerrttannttoo,, uunnaa riffleesssioonnee a ppiiù voci ssu un precciisoo aargomeenntto.
LL''atttivittà svolttaa finora::
? Medittaziione ssul tteemppoo ddi Naattalee con aanntticchhii caanntti ppooccoo noti ee voce nnaarrrraantee la
nnaattiivviittàà;;
? Meeddiittaazziioonnee ssuull tteemppoo ddii qquuaarreessiimaa:: ii Reessppoonnssoorrii ddeellllee TTeenneebbrree ((1122 ssuu 2277)) ddeell
TTriduo Sacrroo ddii M.. A. Ingeggnneerii coonn vvoocce narrrraanntte lle vicceende ddeelllaa PPaass ssioonnee di Crisstoo;;
? Medittaziione sullaa Veerrggiine Mariaa (brani ppoollifonicci scrittti ssu teess tti Maariaanni coonn
dduuee voci rreecittantii lirriiche ee viceende dellla vviita ddeelllaa Veergiine))..
In occasione del Convegno su Simone Weil il Coro Sine nomine canterà Il TE DEUM, inno
di lode e di ringraziamento in onore della SS. Trinità. Il Te Deum fu probabilmente scritto da
Niceta, vescovo di Remesiana. Non ha quindi valore la bella leggenda della composizione da
parte dei santi Ambrogio e Agostino dopo il battesimo di quest'ultimo. Il testo originario ha
subito nel tempo alcune varianti. Si tratta di un inno in versetti che si canta normalmente
nell'ufficio notturno, dopo l'ultima lezione del mattutino, e, occasionalmente, in altre funzioni
liturgiche come canto di ringraziamento per un beneficio ricevuto da una persona o da una
comunità. La musica in questo inno non è quindi semplicemente supporto della parola, ma
diventa fase espressiva e descrittiva del testo nella sua globalità.
Il Te Deum, di T.L del Victoria (1548-1611):, è tratto da una edizione del 1600 e prevede un
organico corale a quattro voci (cantus, altus, tenor e bassus) a cappella. L'esecuzione segue la
logica dell'alternatim, Victoria si limita alla proposta dei versetti pari, mentre per i dispari si
ricorre alla versione gregoriana. L'effetto è notevole, ai melismi ed ai vocalizzi della monodia
gregoriana rispondono le sezioni polifoniche a quattro voci ove predomina la struttura
omoritmica e omofonica del corale dal carattere deciso. Se la struttura accordale è ben
delineata e costante, l'andamento del testo viene esaltato da un attento gioco ritmico, nella
differenziazione delle parole testuali: ritardi ed aumentazioni in Sanctus ed in Tu Rex Gloriae.
Ritmi puntati e spiccatamente più brillanti e scorrevoli ove il testo prevede una maggiore
concitazione, incessabili voce, majestatis gloriae, Confitetur Ecclesia. Il tutto calibrato in una
costruzione di microstrutture ove regna sovrano un incredibile equilibrio tra accordi e
concisione testuale.
Inno Te Deum
Te Deum laudamus, Te Dominum confitemur.
Te aeternum Patrem omnis terra veneremur.
Tibi omnes Angeli, tibi coeli et universae potestates,
Tibi Cherubim et Seraphim incessabili voce proclamant:
Sanctus.
Sanctus.
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt coeli et terra majestatis gloriae tuae.
Te gloriosus Apostolorum chorus;
Te Prophetarum laudabilis numerus;
Te Martyrum candidatus laudat exercitus;
Te per orbem terrarum sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae majestatis,
Venerandum tuum verum et unicum Filium
Sanctum quoque Paracletum Spiritum.
Tu rex gloriae, Christe.
Tu patris sempiternus es Filius.
Tu ad liberandum suscepturus hominem, non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo, aperuisti credentibus regna coelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes in gloria Patris.
Judex crederis esse venturus.
Te ergo, quaesumus, famulis tuis subveni, quos praetioso sanguine redemisti.
Aeterna fac cum Sanctis tuis gloria munerari.
Salvum fac populum tuum, Domine; et benedic haereditati tuae.
Et rege eos, et extolle illos usque in aeternum.
Per singulos dies benedicimus te,
Et laudamus nomen tuum in aeternum et in saeculum saeculi.
Dignare, Domine, die isto sine peccatis nos custodire.
Miserere nostri, Domine, miserere nostri.
Fiat, Domine, misericordia tua super nos, quemadmodum speravimus in te.
In te, Domine, speravi: non confundar in aeternum.
fff...Biiibbbllliiiooottteeecccaaa PPPrrrooovvviiinnnccciiiaaallleee “““MeeelllccchhhiiiooorrrrrreeeDeeelllfffiiicccooo”””
Attualmente la Biblioteca Provinciale "Melchiorre Dèlfico" di Teramo conta circa 260.000
volumi e opuscoli 1.200 cinquecentine, 55 incunabuli, 5.600 periodici tra correnti e cessati 600
periodici correnti (400 in abbonamento e gli altri in dono o in cambio) 1000 periodici abruzzesi
tra correnti e cessati 21 quotidiani, Oltre 15.000 manoscritti articolati in vari fondi e raccolte
4000 vhs; 1000 dvd; 270 cd-rom circa 100.000 fotografie, oltre 10.000 cartoline. Possiede
inoltre una raccolta d'arte (quadri e sculture di Casciaro, Zonaro, Pagliaccetti, Della Monica,
Celommi, Cavacchioli, A. Muzii, Di Giuseppe, D'Antino, Morganti, Martella, Aurini, Chiarini,
Melarangelo ecc.) di notevole importanza.
La biblioteca cominciò a formarsi, come primo nucleo, nel 1816, in seguito alla emanazione
degli Statuti ne' Reali Licei del Regno di Napoli, che faceva séguito alle leggi in proposito emanate
(1806) da Giuseppe Bonaparte e (1811) Gioacchino Murat: ciascun Real Collegio doveva avere una
sua biblioteca. La prima dotazione libraria si ebbe con gli acquisti effettuati tramite i fondi
dell'Istituto e con i doni del Dicastero della Pubblica Istruzione di Napoli: ma nei primi 10 anni di
vita la biblioteca restò riservata al Real Collegio. Divenne di uso pubblico nel 1826, quando
Melchiorre Dèlfico donò al Real Collegio una buona raccolta di libri, consistenti in massima parte
nella collezione dei "Classici Italiani". A séguito di questa donazione la Biblioteca divenne d'uso
pubblico e attirò altre donazioni: tra il 1868 e il 1873, quando per legge vennero soppressi i beni
delle Congregazioni religiose, furono immessi nella Biblioteca alcuni fondi appartenenti a varie
librerie claustrali, nelle quali si rinvennero pergamene e codici dei secoli XIII e XIV. Altre
donazioni si ebbero da parte della stessa famiglia Dèlfico, fino all'ultima del 1940, assai importante
sia per il valore che per la consistenza del fondo: 6237 volumi di opere a stampa dei secoli XVI
XVII, XVIII e dei primi decenni del sec. XIX, oggi contenuti in armadi neogotici del 1853 e una
parte dei manoscritti del politico e filosofo. Incrementi notevoli si ebbero nel corso del primo
Novecento con cospicue donazioni di volumi, preziose suppellettili, mobili d'epoca e opere d'arte,
ad opera di famiglie teramane (Palma, Palombieri, Manetta, Milli, Pannella, Muzii, Ventili, Rosati,
Rubini, Mancini, Marcozzi). Attuale direttore: dott. Luigi Ponziani
Fonte:
http://www.provincia.teramo.it/biblioteca/informazioni-generali/
ggg... SSSaaalllaaaSSSaaannnCaaarrrlllooo--- Il Sistema Museale
Il Sistema Museale “Città di Teramo”, costituito dal Museo Civico Archeologico “F.Savini”,
dalla Pinacoteca Civica e da cinque siti archeologici, preziose testimonianze dell’antica città
romana di Interamnia. accoglie nel suo iter a maglie il virtuale percorso di una città dalla cultura
diffusa e permanente. Cuore e “centro di lettura” di tale sistema, appunto, il Museo Archeologico
che ospita al primo piano l'Auditorium San Carlo, vero gioiello architettonico, reso ancor più
prezioso da un'acustica perfetta, realizzata grazie alla sponsorizzazione della Banca Tercas di
Teramo.
L'intitolazione della sala ricorda l’antica chiesa di San Carlo costruita per volere di mons.
Giovanni Battista Visconti, Vescovo di Teramo dal 1609 al 1638.
In passato Aula della Corte d’Assise del tribunale della città, oggi sede di eventi di forte
spessore culturale, lo spazio é suggestivamente impreziosito dal grande affresco di Gennaro della
Monica, firmata e datata 1886, raffigurante Bruto che condanna i suoi figli a ricordare
l’imparzialità della Giustizia attraverso il riferimento ad un episodio storico.
Nel centro della volta campeggia lo stemma sabaudo, circondato da numerose e pregevoli
decorazioni a stucco, opera di Ferdinando Passacantando. Il pavimento, a due colori in pietra di
Fano, assieme all’elegante tribuna, ai lampadari d’epoca, alle due porte, una per la Corte e l’altra
per i giurati, intagliate dall’ebanista Francesco Marini con l'effigie degli stemmi del Comune e della
Provincia di Teramo, restituiscono un'immagine assai suggestiva dell'antico spazio, attraente luogo
di memoria storica.
Attuale direttore dott.ssaPPPaaaooolllaaaDiiiFFFeeellliiiccceee

 

 

eee... Concert-Theater per Simone Weil
“Abissi e vette. Simone Weil”
di
M. R. Maghenzani e G. M. Danese
Abissi e vette è un Concerto in forma di Teatro (testo di M. R. Maghenzani, musiche
di G. M. Danese) che prende le mosse dall’omonimo saggio scritto a quattro mani da G. P. Di
Nicola e A. Danese (LEV, Roma 2002). Teatro di parola e musica, Abissi e Vette ripercorre
l’itinerario intellettuale, umano e spirituale di Simone Weil a partire dal suo amore per la l’Arte
e la Bellezza. Affiorano sintonie, dissapori, scelte di campo, l’appassionata ricerca della verità,
le esperienze più profonde dell’anima: dagli abissi più oscuri alle vette più luminose.
Il gruppo di artisti (pianoforte, viola, soprano, attore, attrice) che ha messo in scena
Abissi e Vette è parte attiva del Laboratorio Musicale “Eirène” all’interno del Centro Ricerche
Personaliste di Teramo. Lo spettacolo, che ha debuttato a Milano il 16 e 17 dicembre del 2002
con repliche a Verona, Teramo, Cassino, Terni, si appresta alla tournée 2009, anno centenario
della nascita di Simone Weil.
Echi Stampa
“Nell’auditorium della Gran Guardia di Verona ha preso forma e vita il ConcerTheater […] La musica in scena
e le parole della Weil entrano, s'allineano, concertano all'unisono, in un’unità perfetta, programmatica. Strumenti
accordati allo stesso tono, gli interpreti danno spazio e si annullano in un equilibrio che riproduce e moltiplica il
trinomio fondamentale della Weil: cuore, mente e azione […].
E riecco l'inequivocabile forza della ricerca, quella di una verità "che ci porta tra abissi profondi e vette
luminose". Raro ritrovare il verbo vergine, sciolto dalla costruzione scenica e testimonianza di nostalgia. Agli
artisti interessa la bellezza, simbolo dell'altro, la bellezza come "eternità qui sulla terra", quella che è frutto e
contemporaneamente fonte dell'amore, quella che si dà nell'attesa ma senza essere cercata. Quella che va lasciata
intatta sia nell'ispirazione che negli effetti, che va accolta e custodita come salvezza e bene prezioso. Troppo
prezioso per appropriarsene.
Così la parola va. Ascoltiamo che "la nostra storia si decide davanti al dolore: o accettarlo o fuggirlo", un dolore
che lega le domande dell'uomo al silenzio di Dio, chiamando questo legame armonia, amore, appunto bellezza”.
Simone Azzoni – L’Arena, 20 marzo 2003
“Di Simone Weil si parla in studi e convegni, meritava un ‘tributo di bellezza’ sta in queste parole il senso più
profondo di quel singolare ‘tributo di bellezza’ che si è rivelato il ConcerTheatre “Abissi e Vette” un esempio
vivente di quella “Gesamtkunstwerk” (opera d’arte completa) – tanto cara a Wagner e visualizzata da Simone in
un concerto del Coro della cappella Sistina. Parole e musica hanno davvero ‘danzato’ insieme creando una
particolare armonia fra loro, con l’architettura del luogo – Sala San Carlo del Museo Archeologico di Teramo - e
con il pubblico, parte anch’esso della rappresentazione…”.
M. Michela Nicolais – SIR , ottobre 2003

Artisti
foto foto foto
- Maria Rosaria Olori - Angelo Petrone-Giacomo Maria Danese - Sandra Buongrazio- Samuele Danese
Maria Rosaria Olori – Attrice - Brillantemente diplomata presso la Scuola Regionale per
Attori di Ascoli Piceno, vanta una intensa collaborazione con la compagnia teatrale 'Spazio
Tre' di Teramo, diretta da Silvio Araclio. E' presidente della Ass. Culturale 'Il Bagatto', dedita
in particolare alle rievocazioni storiche. Svolge attività teatrale ed insegna educazione teatrale
in scuole di ogni grado.
Angelo Petrone – Attore - studia tecnica di mimo-clown e recitazione con P. Byland e nel
Laboratorio "Spazio Tre" di Teramo diretto da S. Araclio. Segue i corsi di M. Marceau. Tra gli
allestimenti nei quali è stato protagonista: "Vita di Pulcinella", "Processo a Giacomo
Casanova", "Kabarett", "La Notte dei Briganti", "La Febbre". È attore di compagnia con il
Teatro Stabile Abruzzese nella "Dodicesima Notte" di W. Shakespeare, regia di L. Salvati.
Svolge attività didattica e di pedagogia teatrale. E’ presente in diversi spot pubblicitari per reti
televisive nazionali, prodotti dall'Accademia dell'Immagine di L'Aquila e svolge un’intensa
attività come mimo da strada.
Samuele Danese – Viola. Diplomato in Viola a pieni voti sotto la guida di R. De Massis, ha
suonato con diverse orchestre tra cui l'Orchestra Giovanile Italiana diretto dai M° Muti,
Sinopoli, Berio, Krivine e altri, in tournée nei maggiori teatri italiani, con relative produzioni di
DVD. Già prima viola in varie orchestre abruzzesi e con la internazionale Giovanile "Fenaroli"
di Lanciano, ha frequentato corsi di perfezionamento con i M° Farulli, Beyerle, Christ. Ha
tenuta una master class al concersatorio “piazzola” di Buenos Aires”. Ha pubblicato il libro: Il
mondo della viola, ed. Effatà (Torino) 2005. E’ docente di viola presso l’Istituto pareggiato
“Bellini” di Caltanissetta.
Sandra Buongrazio – Soprano. Diplomata in canto, in musica vocale da camera ed in
pianoforte, ha frequentato diverse corsi (M° Desderi, Sig.ra Serra, Sig.ra Ricciarelli, Sig.ra
Bazzoni Batoli e continua a pfezionarsi con la prof.ssa Gonzales). Dal 2000 ha interpretato
diversi ruoli (Alisa - Cherubino – Ramiro – Dorabella – Marta – Carmen - Ines) e vinto
numerosi concorsi. Ha inciso due CD dal titolo “Conoscere Romeo e Giulietta di Marchetti” e
“Chants populaires: Saint Saens, M. De Falla, M. Ravel”. Svolge un’ intensa attività
concertistica sia in Italia che all’estero. E’ docente di canto presso il Conservatorio di Musica
“L. D’Annunzio” di Pescara.
Giacomo Maria Danese – Pianoforte e Direzione Musicale - Diplomato in pianoforte e in
composizione ha all’attivo numerosi concerti in Italia e all’estero come solista e in varie
formazioni cameristiche. Tra i suoi lavori musicali: l’oratorio “Un’Aureola per due”, “Abissi e
Filosofia, titolo conseguito presso l’Univ. di Roma Tre, insegna Analisi delle Forme
compositive presso l'IMP "G. Braga" di Teramo e Storia della Musica per Didattica al
Conservatorio di Cosenza. Tra le sue pubblicazioni, ha riscosso notevole apprezzamento da
parte del critica il libro: Adorno, compositore dialettico (Rubettino editore, 2008).
Maffino Redi Maghenzani – Testo e Regia. Tra i suoi lavori più apprezzati, oltre a “Abissi
e Vette, Simone Weil", "Amare l'Amore", "Fotogrammi di luce", "Il genio del cuore",
"Un'Aureola per due", " “Rifare il Rinascimento”, “Il Tesoro nascosto”, “Una millenaria
storia d’amore”. A Milano e Trento ha costituito Laboratori teatrali "Hope Theatre". Con le
Edizioni Mondo Unito, ha pubblicato "L'Eliodoro" e "Dialoghi d'estate" e con l’editore
Perosini “Colloqui con Darina Laracy Silone” .
? Per contatti -
silvia.spinoso@eun.org
In tournée nazionale da alcuni anni, gli artisti, oltre ad Abissi e vette, propongono le seguenti
opere originali di Teatro&Musica:
- “Rifare il Rinascimento, Emmanuel Mounier” - La vicenda artistica e filosofica di
Emmanuel Mounier, padre del Personalismo francese, è stata presentata la prima volta a
Roma il 13 gennaio 2005 in occasione del centenario della nascita del filosofo francese, alla
presenza della figlia Martine Mounier.
- “Un’Aureola per due” - Oratorio che ripercorre la storia di Maria e Luigi Beltrame
Quattrocchi, la prima coppia di sposi beatificata da Giovanni Paolo II nell’ottobre del 2001.
Nel 2007 l’oratorio ha raggiunto e superato il traguardo delle 60 rappresentazioni nelle
principali città italiane.

24/02/2009 commenti (0)

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